ABBECEDARIO DEGLI ANIMALI

28 Giu

a cura di Alessandro Fiori con il contributo di Gianluigi Toccafondo in collaborazione con Essere Animali
Safarà Edizioni
Pagine 60 Euro 21

Abbecedario-1Un libro di grande formato con 21 illustrazioni dedicate ad altrettanti animali, dalla A alla Z. Illustrazioni che mostrano alcuni particolari momenti della loro vita sofferente.
I brevi testi e le fonti fornite dall’associazione Essere Animali, accompagnano i disegni raccontando i disagi e le ingiustizie subite.
Troviamo quindi l’elefante costretto ad esibirsi in un circo, i rospi investiti dalle auto durante la migrazione, la zebra rinchiusa nello zoo, l’orango oramai quasi estinto a causa della raccolta dell’olio di palma e molti altri.
I sette artisti di questo insolito abbecedario trattano la sofferenza degli animali senza ricorrere ad immagini scioccanti e grondanti sangue. In questo modo permettono di riflettere in maniera più lucida e consapevole su questo drammatico argomento, concedono il tempo necessario a prendere coscienza e iniziare un percorso etico e personale.
Un libro semplice e chiaro, soprattutto empatico.
Adatto ai ragazzi e alla ragazze, ma anche a tutti quelli che rifiutano di documentarsi con i video sulle condizioni orribili degli allevamenti, perché non riescono ad assistere a tutta quella sofferenza. Adatto a quei consumatori poco attenti e frettolosi che potrebbero trovare il desiderio di approfondire e, finalmente, vedere gli animali come dei compagni di viaggio che desiderano gioire e vivere, proprio come noi.
Un libro dove la creatività bacia il coraggio della verità.

 

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NOI ANIMALI – WE ANIMALS

17 Apr

di Jo-Anne McArthur
Safarà Edizioni
Pag 252 Euro 29,90

noi animali

L’autrice di questo voluminoso libro fotografico è una fotoreporter canadese di fama internazionale che ha voluto documentare le terribili crudeltà che riserviamo agli animali negli allevamenti, nei circhi, negli acquari, nei mercati, nelle fiere, negli stabulari, negli zoo, nelle arene, durante le corse, nei mattatoi.
Ha scattato per più di dieci anni in tutti i paesi del mondo corredando le foto con i suoi toccanti appunti di viaggio. Ha partecipato, insieme a diverse organizzazioni animaliste, ad investigazioni notturne e si è unita ai sabotatori contro la caccia per denunciare, con la sua arte, l’orrore e testimoniarlo.

Un’opera scomoda ma essenziale, che costringe anche i più indifferenti a porsi molte domande, che impedisce di continuare come se nulla stesse accadendo. Un’opera in grado di fornire nuovi occhi più compassionevoli, in grado di offrire un diverso punto di vista.

E’ impossibile, infatti, dimenticare le 100 fotografie straordinarie dell’artista. Ci stordiscono rivelando quella parte di mondo dove abita il buio, dove si spegne la speranza, dove trionfa il peggio di chi si sente superiore fra tutti gli animali. Un libro coraggioso che invita a prendere una posizione, che afferma quanto sia possibile e importante scegliere tra la via dell’indifferenza e quella dell’empatia.

SPELIX – STORIA DI GATTI, DI STRANIERI E DI UN DELITTO

17 Apr

di Annamaria Rivera
Edizioni Dedalo
Pagine 200 Euro 16

spelix.jpgL’autrice, al suo primo romanzo, è un’antropologa attivista antirazzista che ci conduce in un quartiere romano dove gatti e gattare, migranti e vecchi abitanti, si trovano alle prese con un omicidio.
Sarà Spelix, un gatto randagio e malconcio, ad offrire un indizio per risalire al colpevole. Attraverso incontri, sguardi e domande, gli abitanti della zona riscoprono la solidarietà e, se in un primo momento la diversità era detestata e rifiutata, ora li avvicina facendoli sentire meno “nemici”.
Il romanzo è anche un omaggio ai gatti randagi, alla loro libertà. Individui che non comandano e non obbediscono, ricchi della loro esistenza contemplativa, della loro bellezza sensuale e flessuosa che sfugge al dominio, dei veri filosofi. Ma non solo: il romanzo ci mostra anche come Roma, un tempo proverbialmente gattofila, nel corso del tempo si sia trasformata diventando sempre più chiusa e ostile, anche nei confronti dei gatti e delle gattare, viste come un fastidio da scacciare. Ma nel romanzo le vicende si intrecciano e si mischiano tra miagolii e romanesco regalandoci il felice presagio di una convivenza pacifica che diviene normalità quotidiana.
Adatto anche a lettori più giovani, contiene collage stupendi di altrettanti gatti stupendi.

 

PERCHE’ GUARDIAMO GLI ANIMALI?

21 Nov

12 inviti a riscoprire l’uomo attraverso le atre specie viventi
di John Berger
Edizioni Il saggiatore
Pagine 140 Euro 16

perchè guardiamo gli animali.jpgGli animali, così simili e così diversi, all’inizio entrano nel nostro immaginario come messaggeri e come promesse. Sono i primi soggetti delle nostre pitture e, probabilmente, il primo materiale utilizzato per dipingere, fu il loro sangue.
Oggi, nonostante gli animali abitino le case di milioni di persone e siano ovunque (solo negli USA si contano 40 milioni di cani, 40 milioni di gatti, 15 milioni di uccelli in gabbia e 10 milioni di altri animali domestici) stanno in realtà scomparendo a causa della nostra incapacità di incontrarli rispecchiandoci nei loro occhi.

Gli animali, sempre di più, sono creature generate dal nostro stile di vita. Sono sterilizzati, sessualmente isolati, limitati nei movimenti, privati del contatto con altri, nutriti con cibi industriali, mancano di terra, spazio, stagioni, temperature naturali ecc… Ed è proprio per questo che stanno scomparendo. Anche se ci osservano, per noi, non ha più alcuna importanza. Sono normalmente invisibili.

L’autore del libro ci spiega e ci ricorda che tutto questo è cominciato a succedere con gli zoo pubblici. Furono aperti agli inizi dell’800 con lo scopo di mostrare e studiare quegli animali che si riuscivano a vedere e incontrare con difficoltà. In realtà, porre gli animali in condizioni così artificiali e innaturali ha rafforzato l’impossibilità di tali incontri. Allo zoo gli animali sono in compagnia del nulla. Sono un monumento vivente alla loro stessa scomparsa.
L’autore indaga sulla tematica della scomparsa animale utilizzando linguaggi diversi: una favola, un racconto, un saggio critico… Si tratta di dodici inviti a riscoprire la nostra umanità attraverso le specie viventi. Un libro interessante per approfondire e capire i nostri errori e la nostra solitudine.

PENGUIN BLOOM L’uccellino che salvò la nostra famiglia

6 Ago

di Cameron Bloom e Breddy Trevor Greive
Fabbri Editori pagine 207 Euro 20

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Un libro fotografico bellissimo che emoziona fortemente.
Una famiglia normale e felice, all’improvviso, si trova a dover affrontare una dolorosa tragedia: un incidente costringe Sam, la madre di tre ragazzini, sulla sedia a rotelle. Una disgrazia che la catapulta in una profonda depressione, ma l’improvviso arrivo di Penguin, un pulcino di gazza ferito e solo, riporterà allegria e speranza.
Lacrime, rabbia e tormenti lasciano il posto all’amore che riesce a curare e dona forza per rinascere. Sam e Penguin sono nella stessa situazione, condividono una tragica difficoltà e si aiutano a vicenda. Il piccolo pennuto viene accolto amorevolmente fino a diventare indipendente, spiccando il suo primo volo nel soggiorno. Vive a stretto contatto con la famiglia, senza gabbie, voliere o finestre chiuse che lo imprigionino.
Ma anche Sam migliora giorno dopo giorno e affronta con determinazione e coraggio la sua condizione di paraplegica trasformandosi in un’atleta paracanoista, gareggiando anche in molte competizioni internazionali.
Il libro racconta di un magico incontro tra due anime fragili e ferite che si sorreggono a vicenda, ma ci indica fortemente come la differenza di specie non è certo un ostacolo che può impedire di volare insieme verso un futuro senza barriere. Ma non solo, perché questa bellissima storia, raccontata anche con il garbo e la delicatezza di splendide e commoventi foto, arriva a ridefinire il concetto stesso di famiglia che, allargandosi anche a chi non è umano, si arricchisce notevolmente fino a divenire spazio di cura, condivisione e crescita.
Da leggere e regalare anche a chi sta vivendo un periodo difficile.

LA VITA SEGRETA DEI RAGNI

5 Ago

di Mirella Delfini
Edizioni Muzzio Pagine 171 Euro 7
RAGNI
Un libro che si legge come un romanzo, pieno  di bellismi disegni che incuriosiscono piacevolmente spingendo a terminarlo in breve tempo.
Pagine emozionanti e istruttive che aiutano a conoscere i ragni, creature antichissime e misteriose. Scopriremo allora che esistono ragni volanti capaci di fabbricare una matassa fioccosa a cui attaccano una cordicella che stringono tra le zampe e usano come una liana aspettando che il vento li porti via; ragni capaci di tessere magnifiche tele variopinte i cui fili sono rosa, gialli e azzurri; ragni minatori che, invece di tessere tele aeree,  scavano gallerie orizzontali o verticali foderate di seta, fabbricando una botola rotonda che funzionerà da porta a prova di ladri. Incontreremo anche ragni che, nel deserto, hanno imparato a raccogliere l’acqua assorbendo l’umidità, ragni che, nell’acqua, vanno a pescare le loro prede, e poi ragni sornioni, ragni che amano la musica ecc…
Senza contare che, ancora oggi, gli scienziati, non sono riusciti a ricreare il meccanismo perfetto della produzione dei filamenti che i ragni usano per le loro tele. Il libro, indagando tra realtà e fantasia, tra certezze e supposizioni, ci offre il modo di conoscere e di riflettere sui prodigi di cui sono capaci, ma soprattutto ci invita caldamente ed esplicitamente a non ucciderli. Qualche ragnatela in casa non potrà che renderci persone migliori, mentre l’ossessiva pulizia non potrà mai compensare la tristezza e l’ingiutizia della loro sparizione.

CONFESSIONI DI UNA MANGIATRICE DI CARNE

5 Ago

di Marcella Iacub
Edizioni medusa Collana La Zattera
Pagine 115 Euo 10
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L’autrice, che fin da giovanissima ha mangiato carne di animali senza rimorsi, anzi, desiderandola e gustandola in maniera vorace ed “erotica”, ci racconta il cambiamento che l’ha allontanata definitivamente dal suo consumo.
Una confessione che prende spunto dalle sue ricerche in merito ad una sentenza  giudiziaria riguardante un uomo e un pony, ma anche dalla lettura di “Del mangiare carne” di Plutarco.
La Iacub ci invita a riflettere: sappiamo chiaramente che per mangiare un animale occorre ucciderlo, ma per accettare questo atto occorre far sparire la consapevolezza della sua singolarità, e della sua voglia di vivere. Bisogna fare come se non si sapesse nulla. Questa azione deve diventare senza alcuna importanza e deve essere convalidata dalla collettività.
Il libro indaga e critica l’umanesimo carnivoro e, una delle ragioni, è proprio l’aver tracciato il netto confine tra animalità e umanità confermando che uccidere un animale è un male necessario per soddisfare necessità primarie e simboliche.
Nel suo percorso di riscoperta, inoltre, è stato molto importante il caso giudiziario del “Pony Junior” perché l’autrice, dopo averlo seguito con attenzione, si domanda: come mai la legislazione penalizza sempre e sempre di più il fatto di far soffrire un animale (in questo caso un piccolo cavallo), ma non c’è nessuna condanna se lo si uccide per godere del gusto della sua carne?
Un piccolo libro che smonta moltissimi pregiudizi di comodo dei “mangiatori di carne”.