ECO-EDITORIA BESTIALE

BESTIE FUORI POSTO

COPERTINA BESTIE

La parola bestia è insultante per antonomasia.
Nel linguaggio comune serve a sottolineare la profonda differenza tra l’essere civile e l’essere che ne sta al di sotto. Le bestie  sono brutte e brutali, volgari e sporche, violente e irrazionali. E poi le bestie sono irrecuperabili, hanno varcato una porta dalla quale non si può più rientrare. E’ per questo che non contano più nulla. Le bestie sono anche l’esempio da rifuggire, il metro di paragone, lo spauracchio che ci permette di definire e argomentare la nostra superiorità. Le bestie quindi ci servono, alimentano continuamente quella vuota illusione che ci fa sentire eletti, coloro che possono giudicare, coloro che, da sempre, sanno come si deve vivere.

In questo libello che intitoliamo “Bestie fuori posto” la parola bestia è usata per provocare, per pungolare, per creare una dissonanza, un cortocircuito linguistico rispetto al significato discriminante e cinico che ha acquisito.
Le bestie fuori posto di questo libello sono uomini e donne, ma anche cani. Altra provocazione dissonante. Le bestie, sì, le bestie fuori posto che si riuniscono in un unico branco abbandonando anche l’ultimo illusorio tabù: la differenza di specie. Sono individui che, improvvisamente, per i motivi più disparati, non hanno più il loro posto, quello assegnato a tutti dalla nostra civiltà. Una casa, un divano, una cuccia, un lavoro, un guinzaglio, uno status sociale, un senso che giustifichi l’esistenza, che permetta di incasellarla e definirla. Alcuni, fuori posto, ci sono caduti a causa della povertà, della malattia, del disagio, altri lo hanno semplicemente rifiutato non riuscendo più a sopportarne il peso. Fuori posto ci puoi finire in milioni di modi differenti, basta un abbandono, un licenziamento, un trauma, una violenza subita, basta poco e perdi i classici punti di riferimento essenziali che ti qualificavano come individuo inserito in questo mondo. E può capitare a tutti, in qualsiasi momento, basta poco, basta inciampare e si scende di un gradino della scala gerarchica globale diventando una bestia fuori posto.

Sarebbe semplice affermare che in realtà siamo tutti bestie, e che quella superiorità di cui ci vantiamo, in cui sguazziamo, non solo è illusoria, ma è anche la base delle peggiori ingiustizie e delle peggiori discriminazioni. Semplice perché suonerebbe come vuota teoria che cambia poco o nulla rispetto ai drammi e alle difficoltà di chi vive sulla strada condannato all’esilio quotidiano. Perché le bestie fuori posto ci sono, sono tantissime, ma non sono solo un numero e non sono neppure un fenomeno, un problema sociale, un aspetto buio, il rovescio della medaglia della nostra civiltà. Sono, molto più semplicemente, individui  che attendono un riscatto, a cui dobbiamo restituire qualcosa.

E questo qualcosa non possono semplicemente chiedercelo, venire a prenderselo, pretenderlo, e neppure conquistarlo. Questo qualcosa può scaturire solo da un incontro, un incontro di sguardi che possa finalmente giocarsi sullo stesso piano, sullo stesso livello.

Questo libello è quindi il tentativo di osservare le bestie fuori posto, i loro oggetti, i loro rifugi, le loro panchine, il loro eterno vagare alla ricerca di calore e cibo da un altro punto di vista. E’ come sedersi sul marciapiede e scoprire che il panorama è completamente diverso da come l’avevamo sempre dato per scontato. Non l’epica dei randagi quindi e neppure l’aspetto poetico della libertà estrema che solo sulla strada puoi conoscere davvero. E neppure un sottolineare pietistico il destino crudele che li colpisce duramente. Ma un  tentativo di avvicinamento che spezzi le categorie a cui l’immaginario ci lega, che ribalti il senso acquisito dalla parola bestia, che permetta finalmente questo incontro bestiale tra bestie libere e diverse. Preludio indispensabile a che nessuno sia mai più fuori posto.

 

GRAFF(TI) SUL MURO DELL’IMMAGINARIO  (Gli animali nella street art)

foto-copertina-street-artOcchi di gufi, zampe di zebre, code di gatti, musi di topo, ma anche gigantesche api e coccinelle, pipistrelli, famiglie di galline e mandrie di mucche appaiono sui muri, lungo le strade, ma anche sui treni, alle fermate della metropolitana, sui chioschi, sopra i manifesti, nelle fabbriche abbandonate, nelle città fantasma, negli spazi sociali occupati e ovunque sia possibile spruzzare colore. Come in uno strano sogno, o come all’interno di un’ardita scenografia fantascientifica, gli animali invadono le città, si riprendono gli spazi. Meravigliosamente sovradimensionati, opportunamente mimetizzati tra gli arredi urbani, finalmente liberi dalle costrizioni delle vecchie fantasie da ipocrita fattoria felice, entrano nel nostro immaginario con corpi che contano e cantano nuove storie. Sono certamente anche storie di disgregazione, sopruso, ingiustizia, ma contrariamente alle narrazioni del passato, oggi, su questi muri, troviamo dei complici: animali che, proprio come noi, resistono e ricercano vie d’uscita.

Questo libello, dunque, è una piccola incursione, un deciso punto esclamativo su un possibile e raccomandabile assalto nei confronti di un immaginario ancora colonizzato, condizionato, rassegnato. Un arrembaggio, inoltre, che potrebbe rivelarsi risolutivo per  oltrepassare i limiti di una generazione di attivisti che si è concentrata troppo su una visione morale e paternalista dell’animalismo. La street art, in questo senso, potrebbe venire in aiuto perché coniuga l’etica con la creatività e l’ironia, la politica con l’arrembaggio pacifico e gioioso agli arredi urbani, un arrembaggio consapevole del suo tentativo sovversivo. Un arrembaggio che finisce per insinuarsi anche nelle nostre fantasie sul mondo animale, destabilizzando un immaginario che per secoli li ha rappresentati come carne da macello, come corpi ridicoli e incapaci. Un arrembaggio, poi, che non scaturisce da un rigido indottrinamento e neppure da una programmazione strategica, ma che si prefigura come il risultato spontaneo di un sentire che spacca l’asfalto e il cemento per uscire allo scoperto. E la street art, infatti, questo immaginario, lo colora, lo rappresenta, lo propone imponendolo forse in maniera ancor più radicale e decisa di quegli stessi monumenti che, sulle strade, hanno raccontato fino ad oggi la nostra Storia.

Libello autoprodotto manualmente da Troglodita Tribe può essere richiesto scrivendo a troglotribe@libero.it

 

CARI CANI DI SICILIA

Questo libello è il racconto della nostra esperienza in Sicilia con i cani che abbiamo visto, cani di sicilia chiuso.jpgincontrato e conosciuto. E’ il risultato delle nostre ricerche, domande, approfondimenti e considerazioni.  Le riportiamo perché hanno modificato radicalmente il nostro approccio al concetto di randagismo, hanno modificato anche il nostro modo di percepire i cani randagi, che, appunto, oggi, non chiamiamo più randagi, ma cani liberi. Non siamo né etologi, né esperti addestratori, ma diamo una lettura del fenomeno da attivisti antispecisti che esprimono un sentire sempre più diffuso e sempre più vicino alla Liberazione Animale.

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SCONFINAMENTI ANIMALI

Quintetti di cartoline truccate e collegate a tapparella per scendere inesorabili sulla Liberazione Animale.
Attentati Estetici da appendere per indurre in tentazione e scatenare emozione.
Tentativi di renitente resistenza poetica appostata sul muro di casa per spostare l’attenzione su una vera e propria invasione.
Animali fuori schema, fuori gioco, fuori dalle Grazie dei soliti paesaggi normalmente pensati e inseriti come clandestini gentili che si riprendono il tempo e lo spazio rubato.

Venticinque pezzi unici, numerati, assortiti e divertiti, tutti con interventi irriverenti e animali, tutti con cartoline originali, tutti sapientemente e pazientemete artefatti come matti.

Una piccola mostriciattola multiforme e difforme che non si uniforma!

Nella foto Sconfinamenti Animali Numero 003

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MUSI DI PIETRA (Il posto degli animali nei monumenti)
Un’antiguida, una lettura insolita e antispecista contro tutte le certezze monolitiche, uno sguardo trasversale sulla rappresentazione degli animali nelle piazze delle nostre città.
Abbiamo trovato monumenti insoliti e particolarmente interessanti in Italia, in Giappone, in Uruguay, in Germania, in Sud Africa… Abbiamo esplorato diverse zone e culture alla ricerca delle storie e delle rapprentazioni degli animali.
Qui sotto il podcast dell’intervista su Musi di Pietra a Radio Popolare http://podcast.radiopopolare.it/armadillo_1_11_04_2016.mp3

Chi è interessato a riceverlo a casa o ad ospitare una presentazione può contattarci su troglotribe@libero.it

animal liberation thrilklerANIMAL lIBERATION THRILLER

Una valigetta nera piena di soldi, una ragazza vegan che trova nei cassetti del padre una foto del suo gatto vivisezionato, un investigatore con la felpa “Meat is murder”, un patto di sangue che porta alla stanza 227 di un motel sospeso sull’autostrada, una vecchietta gattara giramondo e la sua Palazzina dei Gatti, un ex giocatore di pallacanestro che tiene incontri sulla Resistenza Animale, due galline scappate dall’allevamento, sgherri malavitosi, liberazioni, una vecchia rat-bike, cavie che non si arrendono, birra, musica, antipsichiatria… Sono solo alcuni degli ingredienti di questo Animal Liberation Thriller ambientato in una stazione ferroviaria e giocato con ritmi veloci sul filo dei pensieri che corrono e delle situazioni da risolvere alla velocità della luce.

DSC02711 (2)LESSICO RESISTENTE

Labirintici micro-libelli che illustrano zig-zaganti resistenze simboliche. Un lessico di parole che insistono ad insinuarsi sinuose nel caotico marasma quotidiano. Realizzati su vecchi cartamodelli per cucire i vestiti, contengono tracce per libere associazioni su libelli ribelli, spunti su cui appuntare liberamente appuntite idee libertarie.

 

equilibrio lingueEQUILIBRIO BESTIALE N° 13

Collage realizzato con un vecchio calendario e riviste naturalistiche su cartoncino scartato da una tipografia. Le dada-spirali e il testo (su carta velina) sono tracciati manualmente con eco-pigment.

DSC02698LOTTE SORELLE

Insolito e affascinante elemento librario militante che mescola parole e immagini per la sorellanza di tutte le lotte per la liberazione. Un affresco paper-pop fatto di pieghe, ritagli, riciclo e speranza. Una spinta all’apertura che dall’arte del recupero prova a provocare insolite alleanze, che da un mix d’ingiustizie prova a comporre l’energia pulita della lotta.

DSC02197ASINITA’

Partendo dalle cartoline di uno spettacolo teatrale e da trancetti di gigantografie colorate da bimbi e bimbe all’asilo, abbiamo frullato fantastici piccoli rit(r)agli di asini che si aprono a fisarmonica. Micro-teneri-testi testardamente a favore di questi poetici quadrupedi meravigliosi. Perché Asino è bello, e beato chi sfiora il loro morbido pelo gentile.

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GATTERIE

Graffiante grafica di mici micidiali recuperati e riciclati per formare un pieghevole felicemente e radicalmente felino. Si apre con un micro-origami per presentare frasi gattesche che illuminano d’immensa e miagolante sensualità.

DSC02682VIVA LA CAGNARA!

Piacevole e pregevole pieghevole che gioca con vecchie pagine e calendari recuperati alla ricerca di mirabili musi canini su cartoncino colorato. All’interno, un micro- origami apre le porte a frasi celebri e meno celebri sull’affascinate mondo abbaiante. Un tripudio intonato, un caotico e mitico concerto in Dog Maggiore.

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SANTA VEGANANDA

Potentissima santina che ogni vegan dovrebbe portare sempre con sè. Aiuta chi salva gli animali, protegge dalla stupidità dei carnivori, incoraggia tutti i comportamenti antispecisti.

 

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FUMETTO ANTISPECISTA
(DI COSSI E NUVOLOTTI)

Su gentile concessione degli autori, abbiamo messo su carta questo fumetto davvero molto forte e chiaro che delinea senza mezzi termini la follia specista, che mette in evidenza l’indiscutibile connessione tra lo sfruttamento animale e quello umano.

 

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ANIMAL LIBERATION POEMS

Libello creativo che sceglie la parola poetica per illustrare orrori e speranze che caratterizzano il nostro rapporto con il mondo animale. Vogliamo un’ode infinita per il mondo animale, vogliamo spazi poetici sempre aperti al mondo animale, vogliamo la libertà per il mondo animale. La nostra libertà finisce dove comincia ogni assurda prigionia.

NOTES ANIMALSTA

Dalla serie “Usato fino in fondo” ecco un notes per la Liberazione Animale! Cucito a mano con fogli recuperati e riusati. Ideale per scrivere le proprie esperienze, per inserire immagini,    ritagli e impronte del proprio percorso animalista.
Un  notes utile per prendere appunti ad una conferenza, ma anche per scrivere nuove ricette veg, per riportare frasi emblematiche, per mettere ordine ai pensieri sugli animali con cui vivi, ma anche su tutti gli altri. Un notes animalista può contenere anche graffi di un gatto, contatti, titoli di libri… Un notes animalista è una vera e propria ispirazione per entrare sempre di più e sempre meglio nel mondo animale.

 

IN FAVORE DEGLI ANIMALI

Doppio libro da taschino che, con venticinque piccoli blocchi di testo intende smascherare i luoghi comuni sul mondo animale. Le sagre, le feste, gli allevamenti (compresi quelli biologici e all’aperto), l’impatto ambientale, lo sperpero di acqua, il furto di terre fertili ai paesi del sud del mondo, la violenza e la crudeltà che trasforma le persone non umane in merce, il latte, le uova, le fattorie didattiche…Venticinque piccoli blocchi di testo per un grande passo: diventare vegan e dare un futuro al pianeta.


VITA DA CANILE

Con questo breve romanzo cerchiamo di rivalutare l’atavico patto di amicizia tra umani e cani, sempre in pericolo a causa dei continui abbandoni e maltrattamenti. È la storia di Logan, un grosso cane nero che vive in un canile e ha perso la fiducia negli umani. È la storia del suo difficile passato che ritorna minaccioso. Ma è anche la storia di Furio, un giovane volontario del canile, e del suo tentativo di comunicare con Logan, di creare alternative alle infinite ingiustizie nei confronti dei cani e di tutti gli altri animali.
Nella post-fazione abbiamo anche inserito dati e statistiche sul randagismo, idee e suggerimenti per agire e rendersi utili rispetto a questo fenomeno e anche diversi siti di riferimento sui rifugi-vegan, luoghi dove cani (e anche altri animali) abbandonati e maltrattati vengono accolti e tenuti liberi o in grandi spazi aperti.

STAMPA DIGITALE

copertina-futuro-antispecista-nuova-copiaFUTURO ANTISPECISTA CERCASI
(esaurito)

Furono tante le ere dell’animalismo. Si passò da uno stato di grazia ad uno stato di lotta. E poi, a ritmi alterni, da una fase di protezione ad una fase di cura e attenzione. Si passò per la pace e la spiritualità, per la guerra e la violenza, per la filosofia e la poesia. Ma fu solo dopo, molto dopo,  quando  l’animalismo divenne adulto, quando arrivò a toccare il cielo oltrepassando i suoi stessi confini, che gli umani, finalmente, cominciarono a  sentirsi anche loro animali. Quel giorno, finalmente, la pianta  diede i suoi frutti. Erano dappertutto: invitanti, colorati, succosi e profumati. E i loro semi, questa volta, diedero origine all’antispecismo.

LA FATTORIA (in)FELICE
(esaurito)

La fattoria, come luogo poetico dove gli animali vivono felici donando i loro prodotti, non esiste e non è mai esistita. Si tratta di una truffa che manipola sin dall’infanzia il nostro immaginario per rendere accettabile lo sfruttamento, il dominio, la violenza e la segregazione a cui sono sottoposti tutti gli animali da reddito. Ma cosa si cela dietro la tanto decantata cultura contadina? O dietro l’icona del latte appena munto? O dietro un romantico pollaio amatoriale? Con testimonianze e informazioni ecco un piccolo libro che smaschera uno dei miti più duri a morire: la fattoria (in)felice.


L’ANTISPECISMO SPIEGATO A MIA MAMMA
(esaurito)

Da un simpatico botta e risposta emergono i punti essenziali dell’antispecismo. Il dialogo, attraverso numerosi esempi, arriva a toccare le scottanti tematiche dello sfruttamento animale e delle sue connessioni con l’ideologia del dominio.
Una piccola introduzione al pensiero antispecista diretta a chi non riesce più ad accontentarsi delle evidenti e limitanti contraddizioni del vecchio atteggiamento protezionista, o della visione parziale di un generico animalismo.
Un piccolo libro per cominciare ad esplorare una nuova filosofia che si sta espandendo sempre di più, soprattutto tra le giovani generazioni.

CUORE ANTISPECISTA
(esaurito)

Tutti e tutte abbiamo un cuore antispecista che ci spinge verso la liberazione animale.
Ciò che conta è muovere i primi passi per dargli spazio, per permettergli di uscire allo scoperto.
Questo piccolo libro è un invito a non rimanere testimoni passivi, ma ad utilizzare le proprie attitudini per costruire un mondo in cui i rapporti con le altre specie animali siano basati sul rispetto e non più sul dominio e la sopraffazione.

copertina clownL’ESERCITO DEI CENTO CLOWN
(Romanzo deidicato agli animali)

Fulvio Zot, poco prima di compiere diciotto anni, scappa dal circo dove è nato saltando su una vecchia auto di scena truccata in stile Diabolik. Vuole liberare le tigri, gli elefanti, i cavalli, gli asini che ha visto da quando è nato, vuole riprendersi il circo che era stato di suo padre e che, ora, è in mano ad un losco individuo che traffica con animali esotici e lotte tra cani.
Lungo la strada incontrerà due strane attiviste russe vegan che lo aiuteranno a cercare il vero testamento di suo padre e che tenteranno di liberare Barrì, il cucciolo di elefante. Incontrerà un gruppo di artisti illegalisti dediti ad azioni dirette. Incontrerà lo Specialista: un misterioso personaggio che provoca situazioni caotiche per favorire la liberazione animale. E tra corse in auto reali, sparatorie virtuali ambientate nel vecchio west, sperimentazioni video, trucchi, travestimenti, giocoleria, colpi di fulmine, equilibrismi e happening creativi, riuscirà a vedere e praticare nuove soluzioni.

AL VEGETARIANO FAI SAPERE QUANTO E’ BUONO IL TOFU CON LE PERE
(esaurito)

Riusciranno i vegetariani ad abbandonare la loro evidente complicità con lo sfruttamento animale? Riusciranno a comprendere che nutrendosi con sottoprodotti animali si determina comunque la loro sofferenza e la loro morte? Riusciranno a vedere in ogni allevamento un luogo di prigionia dove tutti gli animali sono reclusi e dominati? Noi scommettiamo di sì! Scommettiamo sui vegetariani…e abbiamo scritto questo libro proprio per loro.

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Una Risposta to “ECO-EDITORIA BESTIALE”

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  1. MERCOLEDI’ 16 OTTOBRE 2013 « mercoledì eXtra-Ordinari - ottobre 15, 2013

    […] Per dare un’occhiata ai fantastici libri e libelli della Trglodita Tribe clicca qui:  https://troglovegan.wordpress.com/librielibelli/ […]

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