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Quindici anni di Eco-Editoria Bestiale

23 Mar

child-1244531_640.jpgIn questi giorni facciamo quindici anni di Eco-Editoria Bestiale, ovvero di attivismo libresco in favore degli animali. Ma non libresco dal classico punto di vista dei libri da libreria, in questi anni abbiamo scritto, composto, costruito, cucito, inventato, assemblato, strappato, ritagliato, macchiato, timbrato ogni genere di materiale cartaceo cercando, ogni volta, di lasciare tracce originali e creative sul sentiero della Liberazione Animale.

E’ praticamente impossibile fare una stima precisa perché non archiviamo, non numeriamo, non registriamo le tirature, ma in questi quindici anni abbiamo emesso diverse migliaia di elementi librari sulla questione animale, tutti fatti a mano utilizzando scarti cartacei, tutti senza copyright, tutti diversi fra loro.

Dai primi micro libelli da taschino che decidemmo di autoprodurci per “cambiare stile” rispetto al classico materiale che girava all’inizio, fino agli ultimi e più specifici dedicati all’esplorazione di nuovi immaginari sul mondo animale. In mezzo c’è un marasma creativo, colorato e caotico di materia editoriale (minestre animaliste, collage in equilibrio bestiale, asinità, lotte sorelle, raccontini crudeli, sconfinamenti animali, animal liberation thriller e animal liberation poems, lessico resistente, animal plaquette, pop-opuscoli ecc….) che abbiamo presentato nelle situazioni più diverse: dalle fiere di paese ai presidi, dai festival vegan alle librerie, dalle palestre ai festival ecologisti, dalle associazioni agli studi radiofonici, dai centri sociali agli eventi casalinghi, dalle aule scolastiche alle accademie di belle arti.
Testi che abbiamo ripetutamente letto in pubblico, che abbiamo condiviso affinché altri lo facessero, che abbiamo pubblicato sulle pagine di diverse riviste.

Naturalmente non avremmo mai potuto festeggiare questo singolare compleanno se non avessimo avuto il sostegno, l’entusiasmo, la complicità, l’ospitalità e la fiducia di tante tante tante persone che hanno collaborato con noi… Grazie!

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GRAFFI(TI) SUL MURO DELL’IMMAGINARIO

18 Lug

foto copertina street artOcchi di gufi, zampe di zebre, code di gatti, musi di topo, ma anche gigantesche api e coccinelle, pipistrelli, famiglie di galline e mandrie di mucche appaiono sui muri, lungo le strade, ma anche sui treni, alle fermate della metropolitana, sui chioschi, sopra i manifesti, nelle fabbriche abbandonate, nelle città fantasma, negli spazi sociali occupati e ovunque sia possibile spruzzare colore. Come in uno strano sogno, o come all’interno di un’ardita scenografia fantascientifica, gli animali invadono le città, si riprendono gli spazi. Meravigliosamente sovradimensionati, opportunamente mimetizzati tra gli arredi urbani, finalmente liberi dalle costrizioni delle vecchie fantasie da ipocrita fattoria felice, entrano nel nostro immaginario con corpi che contano e cantano nuove storie. Sono certamente anche storie di disgregazione, sopruso, ingiustizia, ma contrariamente alle narrazioni del passato, oggi, su questi muri, troviamo dei complici: animali che, proprio come noi, resistono e ricercano vie d’uscita.

Questo libello, dunque, è una piccola incursione, un deciso punto esclamativo su un possibile e raccomandabile assalto nei confronti di un immaginario ancora colonizzato, condizionato, rassegnato. Un arrembaggio, inoltre, che potrebbe rivelarsi risolutivo per  oltrepassare i limiti di una generazione di attivisti che si è concentrata troppo su una visione morale e paternalista dell’animalismo. La street art, in questo senso, potrebbe venire in aiuto perché coniuga l’etica con la creatività e l’ironia, la politica con l’arrembaggio pacifico e gioioso agli arredi urbani, un arrembaggio consapevole del suo tentativo sovversivo. Un arrembaggio che finisce per insinuarsi anche nelle nostre fantasie sul mondo animale, destabilizzando un immaginario che per secoli li ha rappresentati come carne da macello, come corpi ridicoli e incapaci. Un arrembaggio, poi, che non scaturisce da un rigido indottrinamento e neppure da una programmazione strategica, ma che si prefigura come il risultato spontaneo di un sentire che spacca l’asfalto e il cemento per uscire allo scoperto. E la street art, infatti, questo immaginario, lo colora, lo rappresenta, lo propone imponendolo forse in maniera ancor più radicale e decisa di quegli stessi monumenti che, sulle strade, hanno raccontato fino ad oggi la nostra Storia.

Libello autoprodotto manualmente da Troglodita Tribe può essere richiesto scrivendo a troglotribe@libero.it

 

SCONFINAMENTI ANIMALI

3 Apr

singola

SCONFINAMENTI ANIMALI

Quintetti di cartoline truccate e collegate a tapparella per scendere inesorabili sulla Liberazione Animale.
Attentati Estetici da appendere per indurre in tentazione e scatenare emozione.
Tentativi di renitente resistenza poetica appostata sul muro di casa per spostare l’attenzione su una vera e propria invasione.
Animali fuori schema, fuori gioco, fuori dalle Grazie dei soliti paesaggi normalmente pensati e inseriti come clandestini gentili che si riprendono il tempo e lo spazio rubato.

Venticinque pezzi unici, numerati, assortiti e divertiti, tutti con interventi irriverenti e animali, tutti con cartoline originali, tutti sapientemente e pazientemete artefatti come matti.

Una piccola mostriciattola multiforme e difforme che non si uniforma!

Nella foto Sconfinamenti Animali Numero 003